giovedì 6 agosto 2026

Il miglior film della quadrilogia Spiderman del MCU: Brand New Day

Il piazzale del cinema all'aperto del mio paese penso di non averlo visto così pieno dai tempi di Barbie (quando c'era una fila di persone vestite di rosa - me compresa, naturalmente, solo che per me è abbastanza usuale - che arrivava a metà della strada che lo ospita).

All'inizio il pensiero è stato "mettiamoci lontani da vecchiette e ragazzini", ma siamo stati circondati e la sorpresa è stata che tutta la visione del film è stata accompagnata dal silenzio.

Per inciso, detesto quando al cinema mi parlano nelle orecchie o vengo accecata dallo schermo di un telefono nelle file davanti, ma amo vedere le sale piene e sapere che al cinema questo fa bene (e questi botteghini di luglio sono una gioia per l'anima).

Ma veniamo a Spiderman: Brand New Day di Destin Daniel Cretton


Peter Parker è triste e solo (anche se ha un paio di alleanze, non del tutto stabili con la detective Jean DeWolff e con il Punitore Frank Castle), impegnato solo nel lavoro da supereroe (non si capisce se ne ha anche uno vero o di cosa sopravviva), sgominando cattivi senza sosta, e a guardare da lontano MJ e Ned che vivono la loro vita al college senza ricordarsi di lui, finché non accadono tre cose.

Un'entità misteriosa compare a New York, intenzionata a forzare il Dipartimento del Damage Control alla ricerca di qualcosa, e Peter comincia ad avvertire i sintomi di un cambiamento imminente e difficile (che proverà a fermare cercando aiuto da Bruce Banner), proprio mentre tornano a New York i suoi amici.

Questo film, rispetto ai precedenti di questo specifico Spiderman, cambia regista e impostazione: è più fisico, girato un po' più nella realtà e un po' meno davanti al Green Screen, e con una trama un po' più solida, anche se non torna tutta. Ho alcuni dubbi sul funzionamento dei poteri di ciascuno, specialmente quelli di un personaggio, sul perché a volte non sono usati al momento del bisogno e su certe scelte poco strategiche dei personaggi, soprattutto nel non voler comunicare, ovviamente però necessarie a tirare la trama in quella direzione. Inoltre chi è il cattivo è telefonatissimo (e ne manca uno più efficace).

Le scene d'azione mi sono piaciute un sacco e devo dire che gli effetti speciali e qualche movimento di macchina sono fighi.

Mi è piaciuto? Sì, abbastanza: trovo che sia stato un film carino, emozionante in qualche punto e soprattutto con dinamiche interessanti e divertenti fra i personaggi (è l'aspetto che ho preferito), soprattutto nei legami amicali di Spiderman con The Punisher, con Ned, con la poliziotta DeWolff. 

Non mi sono piaciute molto le interazioni con MJ, forse perché ci ho sofferto o perché quello che sembra succedere a un certo punto poi non mi viene dato (mi hai tolto la caramella di bocca) o anche perché ci visto una replica del nuovo rapporto Star Lord - Gamora (li sappiamo sviluppare anche in un altro modo i rapporti amorosi in casa Marvel oppure no?). In termini di varietà potremmo fare uno sforzo anche nel variare le situazioni di pericolo in cui si trova MJ, perché è la seconda volta in due film di seguito che ho un bruttissimo déjà vu.

In generale trasmette molta tristezza la situazione di Peter e ho partecipato emotivamente alle sue emozioni (dopo averlo visto in due film consecutivi sto rivalutando anche Tom Holland - o forse è migliorato come attore, con una crescita che è andata di pari passo con la maturazione del personaggio). Questa malinconia accompagna tutta la storia e tutti i personaggi, persino il finale è agrodolce, lasciandoci però uno zuccherino con l'ultimissima scena (che mi piace avvenga fra questi due specifici personaggi). Ci sono anche momenti che sdrammatizzano, soprattutto nel rapporto Peter-Frank. The Punisher è uno degli elementi più funzionanti del film, come personaggio e come attore (calza il ruolo come un guanto, molto più di come vestiva quello di Menelao).

Non mi è piaciuto l'arco narrativo di Bruce Banner in questa pellicola: non capisco perché gli Avengers della vecchia guardia debbano essere puniti, né capisco perché Peter instaura quel tipo di rapporto con lui (vi siete dimenticati le regole del gioco stabilite col finale di No way home?).

Non mi è piaciuta nemmeno la scusa con cui i Nuovi Avengers sono tenuti fuori dai giochi (facciamo come Eternals e Captain Marvel?). Non mi piace che il messaggio del film sia sempre lo stesso, l'ho trovato un po' ritrito.

In conclusione: è un film dolcino (da lacrimoni trattenuti in alcuni momenti), a tratti divertente, ma soprattutto malinconico, con una trama che scricchiola in diversi punti, ma delle ottime parti di azione ⭐⭐⭐

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